Il tema dei famosi posti di blocco è stato ampiamente trattato in primis dal mio volume “8 settembre: i segreti svelati”. A ulteriore conferma è uscito alcuni anni fa la stampa del diario dell’aiutante di campo del Principe Umberto, il colonello A.M. Francesco di Campello che fu presente dal febbraio al novembre 1943 a fianco di Umberto. A proposito del viaggio sulla via Tiburtina, ricorda con grande dovizia di particolari che mai incontrarono posti di blocco tedeschi ma solamente uno tenuto da un sergente italiano che tentò di fermare l’autocolonna per rinunciare poi di fronte alle insistenze degli ufficiali superiori a bordo delle auto. In quel frangente gli unici tedeschi incontrati, specifica Campiello, erano una decina di soldati fermati dal posto di blocco italiano e in custodia a bordo strada.
Ancora una volta, l’ennesima testimonianza che prova la bugia che ebbe un clamoroso successo veicolata dalla ex spia sovietica Zangrandi, circa la presenza di posti di bloccco tedeschi in realtà mai esistiti.


